PROGETTO DISTRETTUALE RELATIVO AL PROGRAMMA GIOVANI ANNO 2003- IN ATTUAZIONE DELLA DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE N.514/2003, FINALIZZATO ALLA DEFINIZIONE DEI PIANI DI ZONA PER L’ANNO 2004.
SCHEMA DI PROGETTO
1. Dati generali del progetto:
Comune di Sassuolo a nome e per conto dei Comuni di Fiorano, Formigine, Maranello, Montefiorino, Frassinoro, Palagano e Prignano.
1.2 Titolo del progetto
PROGETTO STRADA FACENDO
Costituzione di unità operative di strada rivolte a gruppi adolescenziali informali del distretto, nell’ambito della rete dei servizi attivati con i GRUPPI EDUCATIVI TERRITORIALI (GET)E LA RETE FREE NET.
2. Caratteristiche del problema su cui si intende intervenire nel territorio di riferimento
L’intervento si colloca in un Distretto caratterizzato da elevata problematicità in relazione all’inserimento e integrazione della popolazione preadolescenziale e adolescenziale nell’ambito delle iniziative strutturate rivolte a tale target. Sono stati attivati nel Distretto infatti da anni interventi specifici rivolti alla prevenzione primaria e secondaria relativamente alla popolazione giovanile, quali interventi di educativa territoriale (GET), spazi per l’aggregazione giovanile (FREE NET), spazi giovani, sportelli di ascolto, percorsi di educazione alla salute, sostegno alla genitorialità, percorsi di integrazione scuola-extrascuola. Ciò che si evince dall’analisi di tali servizi è la difficoltà di raggiungimento e quindi di inserimento in tali ambiti strutturati, di fasce della popolazione giovanile di età compresa tra 13 e 22 anni, con particolare riferimento ai ragazzi non inseriti nel circuito scolastico.
Accanto a ciò si pone la rilevazione di fenomeni e comportamenti manifestati da alcuni gruppi giovanili all’interno della comunità locale, condotte caratterizzate da forte disagio, difficoltà ad accettare le regole del vivere sociale, tendenza all’illegalità, ricerca di situazioni e comportamenti a rischio legati all’assunzione di sostanze stupefacenti e all’area della sessualità.
Date queste premesse, si ritiene fondamentale l’attivazione di interventi specifici su tali problematiche nei luoghi di aggregazione giovanile spontanea, inseriti nell’ambito della gestione coordinata di progetti e servizi rivolti alla popolazione preadolescenziale e adolescenziale, nell’ottica della prevenzione primaria e secondaria, e nell’ambito del sistema di rete dei servizi.
Col presente progetto si intende:
- Consolidare il servizio di coordinamento esistente sul Distretto specifico per la progettazione integrata di interventi di prevenzione rivolti alla popolazione preadolescenziale e adolescenziale.
- Migliorare le competenze professionali degli operatori territoriali attraverso un percorso di formazione volto all’acquisizione degli strumenti e delle metodologie necessarie nel lavoro di strada con gli adolescenti a rischio.
- Agevolare percorsi di conoscenza approfondita circa associazioni, circoli, bar, pub, ecc, frequentati dai giovani del territorio
- Avviare e/o consolidare relazioni significative con i gruppi informali del territorio, sia per quanto riguarda ragazzi che hanno avuto nel passato contatti con i servizi del territorio, sia per la popolazione che ne è rimasta al di fuori.
- Attivare percorsi di microprogettualità con i gruppi giovanili informali contattati.
Il progetto si prefigge di consolidare obiettivi già sperimentati, quali sistemi di relazione e collaborazione tra settori diversi delle amministrazioni comunali, nonché con asl, scuole, parrocchie, polisportive, associazioni, terzo settore evolontariato, ma anche di esplorare nuovi percorsi di intervento che consentano l’aggancio di situazioni giovanili a rischio.
3. Contesto progettuale e criticità che motivano l'intervento:
I Comuni del Distretto hanno realizzato nel corso degli ultimi 4 anni numerosi progetti, interventi e azioni a sostegno dello sviluppo di percorsi di integrazione sociale, educativa territoriale, aggregazione giovanile, utilizzo del tempo libero per i preadolescenti e gli adolescenti. I GRUPPI EDUCATIVI TERRITORIALI (GET) attivati sul distretto sono 8: sono servizi aperti tutti i pomeriggi che lavorano in stretta collaborazione con le scuole medie e superiori, accogliendo un totale di 300 ragazzi dai 12 ai 16 anni. L’équipe degli operatori è composta da 35 educatori territoriali. I Comuni investono notevoli risorse sia economiche che professionali per sostenere un intervento ritenuto di primaria importanza per lo sviluppo di opportunità sia aggregative che formative per i preadolescenti e gli adolescenti del Territorio. Si ritiene indispensabile lo sforzo di mantenere la stretta connessione tra tali interventi e ogni nuova progettualità, come la presente.
Le esperienze effettuate inoltre nel campo del coordinamento e del lavoro di rete delle attività di prevenzione rivolte a preadolescenti ed adolescenti in collaborazione con scuole, parrocchie, associazioni, polisportive e servizi socio-sanitaridel Territorio hanno dimostrato la loro efficacia nel corso del tempo; per tale motivo si intende consolidare ed estendere tale percorso relativamente alle problematiche legate alla prevenzione primaria e secondaria, all’interno dell’ottica del sistema di rete dei servizi.
Da una accurata analisi dei bisogni del Territorio, si è rilevato un trend negativo relativamente alla manifestazione di fenomeni di disagio giovanile, spesso sfocianti in comportamenti auto ed eterodistruttivi nei confronti della comunità.
Nell’analisi si è posta particolare attenzione ai bisogni dei ragazzi, sia studenti sia lavoratori, che per difficoltà personali, aspetti comportamentali, condizioni sociali, caratteristiche di territorio,non riescono ad inserirsi nei servizi attivati, né hanno contatti con altre strutture: get, free net, parrocchie, associazioni, biblioteche, ecc., né accedono a corsi, percorsi, sport.
Da tali ragioni si evince la necessità di attivare interventi rivolti agli adolescenti direttamente sulla strada e nei loro luoghi di ritrovo abituali, sia nei comuni montani che in quelli pedemontani del Distretto:
- intendendo per “strada” ogni ambito di intervento che è al di fuori delle strutture e dei servizi formali e non.
- inserendo tale lavoro nella rete dei servizi educativi (GET, FREE NET), sociali e sanitari, verso i quali l’operatore di strada svolge una funzione di collegamento tra le istituzioni e le agenzie pubbliche o private per facilitare l’accesso alla popolazione giovanile.
In vista di tali interventi, si ritiene importante attivare un opportuno percorso formativo, che consenta agli operatori, che già lavorano nei servizi del territorio, di acquisire gli strumenti indispensabili per il lavoro di strada.
4. Destinatari dell'intervento, caratteristiche e modalità di contatto
Destinatari diretti dell’intervento sono:
Educatori territoriali e mediatori generazionali che lavorano all’interno dei gruppi educativi territoriali (GET) e del progetto FREE NET. Il loro coinvolgimento è previsto all’interno del coordinamento pedagogico e attraverso un percorso di formazione strutturato.
Gruppi informali: contatti diretti coi ragazzi e i gruppi attraverso i luoghi di loro frequentazione, parchi, panchine, strada, circoli, bar, sale gioco, ecc..
Destinatari indiretti dell’intervento sono:
i cittadini residenti nei quartieri individuati per l’intervento, attraverso percorsi di sensibilizzazione rispetto alle attività realizzate coi ragazzi;
enti locali, scuole medie inferiori e superiori, parrocchie, asl, terzo settore, attraverso
- il coordinamento pedagogico distrettuale
- consulenza psico-pedagogica
- tavoli di lavoro interistituzionali.
5. Obiettivi del progetto
Consolidare il coordinamento pedagogico distrettuale degli interventi realizzati in ambito extrascolastico e rivolti alla popolazione preadolescenziale e adolescenziale nei Comuni del Distretto.
Favorire l’apertura dei GRUPPI EDUCATIVI TERRITORIALI verso i gruppi informali, e instaurare relazioni tra operatori che realizzano progetti differenti rivolti agli adolescenti.
Incrementare e potenziare la collaborazione tra enti locali, scuole medie inferiori e superiori, servizi sanitari, parrocchie, asl, terzo settore.
Migliorare ed accrescere le competenze professionali degli operatori relativamente alla progettazione, gestione e attivazione di interventi di strada.
Attivare unità operative di strada che lavorino in stretto contatto con preadolescenti e adolescenti sul territorio, con lo scopo di coinvolgere in una relazione significativa, centrata sulla comunicazione e sul rispetto, ragazzi che hanno il gruppo informale come unico punto di riferimento e che spesso sono coinvolti in attività illecite.
Prevenire l’assunzione di comportamenti a rischio attraverso il coinvolgimento di soggetti e realtà per farle diventare risorsa attiva in una prospettiva di comunità educante.
Rendere gli adolescenti maggiormente protagonisti e aumentare il loro senso di appartenenza al territorio, migliorando la qualità della loro vita.
Contribuire a modificare le percezioni che i cittadini residenti nel quartiere hanno circa i fenomeni sui quali si vuole intervenire.
Sostenere e promuovere i servizi socio-sanitari già attivi sul territorio e facilitare le modalità di accesso.
Nello specifico l’operatore di strada persegue i seguenti obiettivi:
- promuovere la qualità della vita, tutela della salute, benessere sociale, le opportunità educative e quelle di inserimento sociale e lavorativo;
- ridurre il rischio del disagio sociale, emarginazione, marginalità e devianza, ove sia rilevata e riconosciuta l’esistenza di situazioni definite a rischio;
- rendere i diversi attori sociali competenti nella elaborazione di strategie adeguate al contesto di riferimento ed efficaci per lo sviluppo di comunità.
6. Azioni e interventi previsti
Rinnovo del contratto alla figura inquadrata come istruttore direttivo pedagogista attiva sui Comuni del Distretto.
Definizione e realizzazione di percorsi formativi per gli operatori già inseriti nei servizi del territorio (GET e FREE NET), relativamente alla metodologia del lavoro di strada e agli strumenti della ricerca sociale sul territorio.
Individuazione di 12 operatori di strada, intesi come facilitatorirelazionali del territorio.
Attivazione di unità operative di strada su tutto il territorio del distretto che lavorino con ragazzi che hanno il gruppo informale come unico punto di riferimento e che esprimono attraverso atteggiamenti e comportamenti la propria difficoltà ad adeguarsi alle richieste di “omologazione” delle comunità di appartenenza.
L’operatore di strada dovrà svolgere diverse funzioni che si possono sintetizzare in diversi punti:
- osservazione e analisi del territorio preso in esame, inteso come sistema complesso e come popolazione nel suo insieme, le sue risorse, i bisogni espressi e quelli che rimangono inespressi;
- osservazione e analisi delle domande espresse a livello individuale o di piccolo gruppo;
- contatto con associazioni spontanee, agenzie educative e servizi socio-sanitari, presenti nel territorio;
- facilitazione della comunicazione e della circolazione delle informazioni tra gli attori del contesto di intervento;
- microprogettualità, ovvero organizzazione di attività e animazione a partire dalle esigenze dei ragazzi contattati;
- elaborazione, realizzazione e valutazione dell’intervento in collaborazione con la rete istituzionale e informale dei servizi.
- Promozione degli interventi realizzati e diffusione della documentazione relativa.
7. Soggetti che partecipano all'attuazione del progetto, modalità di collaborazione e funzioni di ciascuno
Comuni di Sassuolo, Fiorano, Formigine, Maranello, Montefiorino, Frassinoro, Palagano e Prignano in qualità di promotori del progetto.
Coinvolgimento del Sistema dei Servizi presenti sul Territorio con particolare attenzione a scuole medie inferiori e superiori, servizi sanitari dell’azienda usl, in particolare sert, free entry, spazio giovani e servizio sociale minori, centri territoriali per l’impiego,parrocchie, privato sociale, organizzazioni di volontariato.
8. Risorse necessarie
Personale necessario per lo svolgimento delle attività previste:
Coordinatore pedagogico
- Pedagogista
- Responsabili di Servizi comunali
- Educatori territoriali dei GET
- Mediatori generazionali di FREE NET
- Operatori di strada
- Insegnanti scuole medie inferiori e superiori
- Responsabili Servizi Asl (sert, free entry, spazio giovani, servizio sociale minori)
- Formatori
- Rappresentanti del Privato Sociale
9. Attività di formazione previste
Programmazione e realizzazione di un percorso formativo orientato allo sviluppo di competenze metodologiche nel campo del lavoro di strada, della progettazione sociale, del lavoro con preadolescenti ed adolescenti.
La formazione, articolata in diverse fasi, prevede:
1. un percorso intensivo centrato su
quadro teorico di riferimento
declinazione del lavoro di strada
Strumenti, Metodologia di analisi del
Territorio, mappatura, “aggancio”.
Valutazione degli interventi.
2. Raccolta dati/ricerca specifica per territorio, costruzione di un progetto di intervento
3. Consulenza e supervisione in continuum relativamente alle azioni promosse successivamente sul territorio.
10. Indicatori per la valutazione di processo in riferimento all'insieme delle risorse utilizzate per la realizzazione del progetto e alle modalità di attuazione dell'intervento
Consolidamento della rete di servizi integrati tra i diversi Enti coinvolti (Comuni, Scuole medie inferiori e superiori, Asl, Privato Sociale, Volontariato)
Rilevazione di forme di coordinamento forti sul territorio tra gli attori della rete
Tipologia di servizi e agenzie coinvolte e livello di coinvolgimento nella programmazione e progettazione degli interventi
Livello di integrazione con i gruppi educativi territoriali GET e la rete FREE NET
Uscire dalla logica del singolo intervento per agire in una dimensione di Piano.
11. Indicatori per la valutazione dei risultati in riferimento alle attività e prestazioni erogate ed agli effetti prodotti dall'intervento sui destinatari
Gruppi informali coinvolti e relazioni stabilite
Ragazzi coinvolti nelle attività organizzate sul territorio
Eventi e attività di promozione realizzate
N° di formatori e consulenti coinvolti e attività di formazione realizzate
Capacità di riconoscere gli effetti anche inattesi dei diversi interventi, autovalutarsi e innescare processi di ri-progettazione
Accresciuto senso di appartenenza alla comunità da parte dei ragazzi
Coinvolgimento di attori inizialmente non previsti o non considerati |