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Premessa e finalità

Il Gruppo Babele è ormai una realtà stabile sul territorio, un punto di riferimento di famiglie e ragazzi delle scuole medie e superiori, che cercano un sostegno e un accompagnamento qualificato nei loro percorsi di crescita.

L’incontro tra educatori e ragazzi ha prodotto negli anni proposte educative nuove, intrecci sempre più articolati, promuovendo un lavoro di rete che ha permesso di stabilire sinergie e collaborazioni con le diverse istituzioni e agenzie educative.
Il Gruppo Babele cerca di costruire contesti di socializzazione non di semplice aggregazione, che vedono come protagonisti i ragazzi, ossia contesti in cui ognuno, con le proprie esperienze, conoscenze, modalità affettive, possa sentirsi protagonista di un percorso positivo di maturazione sociale, di acquisizione di competenze, di creazione di intensi rapporti con i pari e con adulti significativi.

L’esigenza di continuare in questa direzione è prioritaria. Essendo la scuola insieme alla famiglia il contesto di crescita privilegiato nella vita di ogni ragazzo e ragazza, contesto dove si costruisce l’identità e si sviluppano la conoscenze sulle proprie competenze, portare il Babele a scuola ci sembra sia una possibilità per collaborare nel sostegno dei processi di crescita dei ragazzi, ed anche una modalità per fare conoscere il Gruppo ai ragazzi più “esitanti e difficili” da raggiungere.

Obiettivi

Tramite questa attività ci si prefigge il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • fare conoscere ai ragazzi il Gruppo Babele e attraverso la relazione positiva con gli educatori a scuola, far comprendere la funzione del Babele ed eventualmente superare alcuni ostacoli all’iscrizione da parte dei ragazzi;
  • approfondire la conoscenza e la collaborazione fra insegnanti ed educatori;
  • far conoscere meglio agli educatori i vissuti scolastici dei ragazzi;
  • mostrare (direttamente e indirettamente) come il Babele sia luogo educativo che coinvolge diversi aspetti di realizzazione della persona e non solo doposcuola per recupero scolastico;
  • incoraggiare la conoscenza di sé e degli altri attraverso modalità nuove: accettazione e valorizzazione delle differenze, senso di gruppo e collaborazione per il raggiungimento di fini comuni;
  • stimolare momenti di riflessione per favorire la consapevolezza del proprio agire a partire dall’analisi della realtà vissuta in famiglia a scuola e con gli amici.

Strategie

Aumentare il nostro tempo di relazione coi ragazzi incontrandoli più spesso, ampliando le situazioni di relazione anche nello spazio scolastico, facendo attività con loro.

Intensificare il rapporto di collaborazione e confronto con gli insegnanti della scuola.

Approfondire insieme a loro alcune tematiche trattate in classe al fine di favorire un protagonismo positivo che possa riflettersi sul loro stare dentro e fuori scuola.

Attività

Il filo conduttore dell’attività sarà un “immaginario viaggio in Europa”. Il percorso partirà dai vissuti emotivi dei ragazzi con diverse riflessioni sulle relazioni quotidiane e le dinamiche comunicative, attraverso un clima facilitante che permetta una maggiore conoscenza di sé e degli altri.
Il punto di partenza del viaggio sarà il ragazzo, ovvero la sua consapevolezza del contesto di vita quotidiano, il territorio in cui vive, la provenienza geografica della famiglia. Ci si soffermerà sulle conoscenze di base per poter affrontare un viaggio: la lettura e comprensione di cartine, la conoscenza dei punti cardinali, come fare per viaggiare in treno (es.: dove si trova la stazione e come arrivarci, acquisto biglietto, lettura di una tabella oraria), in auto e in aereo ecc.

Cercando di tenere sempre come riferimento i vissuti dei ragazzi, ci si collegherà a tematiche quali: l’immigrazione, il lavoro, la cultura, gli usi e i costumi. Molte delle famiglie residenti a Fiorano sono provenienti dal Meridione, frequentemente i ragazzi si spostano in Italia e spesso i genitori o i parenti hanno dovuto emigrare in Europa per motivi di lavoro; attraverso il racconto di queste esperienze si proporrà ai ragazzi la scoperta dell’Italia e dell’Europa.

Si cercherà di utilizzare un modello di lavoro che permetta ai ragazzi di valorizzare la propria autonomia, la propria capacità creativa e che stimoli la reale partecipazione, facendo percepire ai ragazzi che saranno accettati per quello che sono e per quello che portano, cercando di far comprendere loro il valore di alcune regole di convivenza affinché il laboratorio possa rappresentare un luogo da poter frequentare con piacere.

Gli incontri con il gruppo si svolgeranno su due piani interconnessi:

  • lavori di gruppo sulle competenze sociali, l’espressione e l’acquisizione di competenze relazionali attraverso la creazione di un clima facilitante con l’utilizzo di giochi, schede, discussioni, simulazioni, che richiedono la disponibilità a “mettersi in gioco” a “mettersi nei panni di” a fare “come se”, ma garantiscono ad ognuno la protezione da conseguenze troppo negative derivate da ciò che si fa o si dice nello svolgimento del gioco.
  • attività di laboratorio volte a promuovere le capacità espressive e socializzanti dei partecipanti, attraverso l’utilizzo di attività espressive, ludiche e ricreativo manuali, come strumenti per favorire lo sviluppo e la maturazione delle abilità individuali. Tali attività saranno collegate alle attività in classe, con una valenza interdisciplinare, attraverso la realizzazione di oggetti, cartelloni e produzioni scritte.

Le attività di laboratorio saranno organizzate in collaborazione con gli insegnanti, in base al programma svolto in classe e ai bisogni dei ragazzi; il collegamento costante dovrebbe rendere più sicuri i ragazzi e i risultati positivi che verranno conseguiti dovrebbero favorire un miglior inserimento all’interno della classe.

 

Tempi

Per l’attuazione dell’intervento si prevedono:

  • n° 25 incontri con i ragazzi a scuola, dalle ore 11 alle 13, condotti da due educatori a cadenza settimanale, da ottobre a giugno, in un’aula che la Preside ci ha messo a disposizione e dove terremo il materiale prodotto;
  • n° 3 incontri pomeridiani al Babele;
  • incontri con i docenti di programmazione e verifica in itinere e a conclusione dell’attività;
  • momenti pomeridiani al Babele in occasioni di feste ed eventi particolari;
  • mostra finale degli oggetti e degli elaborati realizzati durante l’anno;

Valutazione

Il progetto prevede una continua verifica in itinere volta a rilevare elementi significativi relativi all’attuazione delle azioni previste e a valutare aspetti qualitativi e quantitativi dell’attività stessa; una valutazione a conclusione dell’attività tra i diversi soggetti coinvolti: docenti, educatori, referente dell’Ente Locale.


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Pagina aggiornata il 29.08.2011
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