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Maranello, Maggio 2007

Durante gli scorsi mesi, assieme ad alcune ragazze del GET è nata l’idea di scoprire cosa pensano gli adulti dei ragazzi della loro età. Abbiamo così ideato e realizzato insieme un questionario da proporre ai passanti o ad adulti incontrati a Maranello. Le ragazze hanno dimostrato addirittura “professionalità” nel fare queste “interviste”, smentendo in parte l’opinione molto diffusa che tutti i ragazzi siano maleducati e irrispettosi.
Anche se il numero di interviste è modesto, i risultati sono comunque interessanti e rendono bene l’idea della distanza e dei pregiudizi tra adulti e ragazzi. Ad esempio, dal sondaggio emerge che:

1)“ Descriva  con tre parole i giovani di Maranello della fascia di età 11-14 anni”
La percezione della distanza non influenza in modo rilevante il giudizio che gli adulti danno dei ragazzi, infatti emergono caratterizzazioni positive e negative ripartite in egual misura tra le fasce d’età degli intervistati. Gli aggettivi utilizzati per descrivere i ragazzi dagli 11 ai 14 anni sono:
Caratteristiche positive: stravaganti, tranquilli X, servizievoli, svegli X, educati X, volenterosi, vivaci X, gioiosi, esuberanti X, innamorati, simpatici X, curiosi X, indipendenti, studiosi, intraprendenti, carini, allegri, spensierati, belli, intelligenti, disinvolti, bravi, gradevoli, coscienziosi. (Totale: 31)
Caratteristiche negative: stupidi, radicali, conflittuali, sfaticati, viziati X, immaturi, maleducati X X X X, dispettosi, prepotenti X, birichini, balordi, svogliati, agitati, precoci, esibizionisti, pigri, egoisti, furbetti, superficiali, inconsapevoli del loro potenziale. (Totale: 26)

2) Quanto si sente in relazione con i giovani? (Punteggio da 0 ‘per niente’ a 5 ‘tantissimo’)
La distanza tra gli adulti e i giovani del territorio aumenta con l’aumentare dell’età adulta: dai 20 ai 45 anni il 70% si dichiara molto o moltissimo in contatto con i giovani, mentre oltre i 45 anni d’età, il 60% si dichiara per niente o molto poco in contatto con i giovani.

3) Quando lei aveva questa età esistevano episodi di bullismo?
Il 70 % ha riferito che, quando aveva quest’età, esistevano episodi di bullismo e che quindi non considera questo fenomeno una caratteristica dei “giovani d’oggi”.

4) Quali differenze ci sono secondo Lei tra i ragazzi di ieri e quelli di oggi?
I ragazzi di oggi rispetto a quelli di “ieri” vengono definiti come più ricchi, nel senso che hanno tanto, troppo, hanno più benessere, più tecnologia, più formazione. Inoltre essi vengono visti come più liberi ma meno autonomi, più sicuri, precoci e disinvolti, ma anche meno responsabili, più maleducati e meno comunicativi.

5) Secondo Lei chi si occupa e chi si dovrebbe occupare dei ragazzi a Maranello?
Secondo gli intervistati, si occupano o si dovrebbero occupare dei ragazzi: Famiglia 22; Scuola 12; Parrocchia 11; Comune 10; GET e Centri di Aggregazione 4; Società 2; Amici 1; Carabinieri 1.
                 
6) Lei ha qualche proposta per i giovani di Maranello?
Dalle proposte degli intervistati per i giovani del territorio emerge come modalità d’azione l’avvicinamento dei giovani agli adulti, attraverso Centri di Aggregazione, Sport, Volontariato, Consiglio Comunale dei Ragazzi, e non da ultimo attraverso la relazione tra adulti e ragazzi, nella quale gli adulti vengono considerati come un punto di riferimento e come un sostegno per la crescita dei giovani, per sviluppare la sicurezza in se stessi e imparare a comportarsi meglio. Inoltre emerge la necessità di potenziare le strutture e le attività già esistenti, sfruttando al meglio le opportunità che già ci sono e ampliare i servizi anche alle frazioni.
Ci sembra indicativo che la volontà di unire giovani e adulti in un percorso formativo sia unanime nelle persone che abbiamo intervistato. E questo ci fa ben sperare per le prospettive che si potrebbero aprire nel nostro territorio.
    

Elena
GET Soleluna


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Pagina aggiornata il 19.05.2012
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