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OPPORTUNITA’ PER I RAGAZZI DEL COMUNE DI PRIGNANO

Premessa

Il Comune di Prignano, insieme agli altri Comuni del Distretto di Sassuolo, negli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione ai bisogni della popolazione giovanile, in particolare ai preadolescenti e agli adolescenti.

Sostenere il protagonismo degli adolescenti e la loro partecipazione attiva alla vita sociale, ovvero rendere concreti i diritti di cittadinanza sanciti dalla convenzione ONU sui diritti del fanciullo e previsti dalla Carta Euro­pea della partecipazione dei giovani alla vita comunale e regionale, diviene irrinunciabile.

Secondo questa ottica si è evoluto il sistema dei servizi a favore dei cittadini adolescenti e pre-adolescenti a livello comunale e distrettuale, prima grazie alla legge 285/97 che ha permesso di ottenere i finanziamenti necessari ad implementare i progetti rivolti a tale fascia d’età, poi con la legge 309/90 e ora con i Piani Sociali di Zona.

I progetti e i servizi attivi sul distretto guardano alla promozione di una Cultura dei Ragazzi, dei diritti di cittadinanza e del benessere psico-fisico dei preadolescenti attraverso l’attuazione di interventi finalizzati a migliorare “la qualità della vita, lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione”.

Progetti

Il PROGETTO FREE NET, attivato negli anni 2003 e 2004 nella biblioteca sita nei locali della scuola media di Prignano perseguiva obiettivi di integrazione, socializzazione e prevenzione tramite attività strutturate e semi-strutturate, attività informatiche, navigazione in internet, gestite alla costante presenza di una mediatrice generazionale. I ragazzi frequentanti FREE NET sono stati abbastanza numerosi, considerata la percentuale di popolazione giovanile del Comune, tutti compresi nella fascia d’età della scuola media, con una media di 15 ragazzi per pomeriggio.

Il PROGETTO STRADA FACENDO, partito in forma sperimentale nel 2004,ha visto la costituzione di Unità di Strada formate da 2 operatori che si muovono sul territorio dei Comuni di Sassuolo, Fiorano, Formigine, Maranello, Palagano e Prignano.

L’intervento degli operatori si realizza direttamente sulla strada e nei luoghi di ritrovo abituali dei ragazzi e dei giovani: bar, parchi, panchine, cortili ecc..; la strada è vista come un luogo positivo d’esperienza, in cui il lavoro dell’operatoreassume il significato di un “accompagnamento” alla pari tra adulto e ragazzo.

Il Progetto mira a provocare cambiamenti significativi nel contesto culturale della comunità rispetto al mondo dei giovani, tali da attivare potenzialità e risorse proprie della cittadinanza. Il traguardo ideale è quello dell’estinzione dell’intervento stesso, sostituito dalla partecipazione attiva degli individui che formano la comunità, allo scopo di aumentare il loro senso di appartenenza al territorio.

Il suo obiettivo è la promozione delle risorse dei gruppi informali giovanili e del territorio, attraverso l’ascolto dei bisogni, delle esigenze, degli interessi dei giovani, il dialogo, la mediazione.

Analisi del territorio di Prignano

Da una analisi effettuata con i rappresentanti delle diverse istituzioni e realtà di Prignano (Moretti Antonella, Mancini Danilo, Cattani Silvana, Mattioli Sandra insegnante scuola elementare e Associazione “Tutto il mondo è paese”, Vellani Silvana insegnante scuola materna e rappresentante dei genitori scuola media a.s. 03/04, Vandelli Laurainsegnante scuola materna e rappresentante dei genitori scuola media a.s. 03/04, Asfour Giada mediatrice generazionale progetto FREE NET, Miri Nunzia rappresentante genitori scuola media a.s. 03/04, Taglini Enricapreside scuola media a.s. 03/04, Lei AlessandroCircolo Montebaranzone 2000, Don Orazioparrocchia di Prignano, Grandi ErcoleCRI, Costi Simonetta insegnante elementare, Guiglia Danielainsegnante elementare, Silingardi Antonellarappresentante genitori scuola media a.s. 03/04, Cristina BertoniComune di Prignano) è emerso che il livello di disagio manifestato dai ragazzi di Prignano si è rivelato negli ultimi due anni notevolmente aumentato, sia all’interno della scuola, che della parrocchia, che del territorio in generale. Ci si riferisce a fatti accaduti in relazione ad episodi di spaccio nella zona attorno al laghetto, ad una raccolta di firme per avviare la richiesta di un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine, ad un maggiore disagio all’interno della scuola media, e ad atti di vandalismo attorno al Parco di piazza Roma, che vedono coinvolti ragazzi di diverse età, dalle elementari alle superiori.

Le proposte per i giovani sul territorio di Prignano appaiono scarse:

- La CRI ha organizzato un corso per pionieri, rivolto a ragazzi dai 15 ai 18 anni che vengono inseriti nella associazione con funzioni sociali (sostegno a persone sole per acquisti, medicineecc).

- Esistono poche attività sportive, soprattutto il calcio per le elementari.

Per altre attività sportive bisogna spostarsi su Serramazzoni, ma sono attività costose che non tutti possono permettersi. Emerge la proposta di organizzare su Prignano un distaccamento della scuola di Serramazzoni, con 1 allenatore che si rendesse disponibile a fare attività all’interno della palestra della PRO LOCO. Per permettere il successo di questa iniziativa occorrerebbe garantire il trasporto per i ragazzi, e l’uso gratuito della palestra.

- La Parrocchia organizza il grest estivo per 1 settimana per le elementari e le medie. E’ una attività gestita da volontari, quindi difficile da garantire e da ampliare, come l’oratorio organizzato nel mese di agosto dalle 14,00 alle 18,00.

- La scuola di musica e canto raccoglie circa 20 ragazzi dalle elementari alle superiori.

- Qualche anno fa si sperimentò un progetto di teatro, ma anche questo fallì a causa dell’assenza dei trasporti.

La scuola secondaria di primo grado

Dal confronto con l’istituzione scolastica emerge il forte bisogno dei preadolescenti di incontrarsi al di fuori del tempo scolastico e quindi la consapevolezza che deve essere un impegno di tutti il favorire le condizioni perché questo possa avvenire.

Le problematiche portate dai ragazzi nella scuola sono molto preoccupanti. Inoltre si presenta anche un forte problema di integrazione, in quanto gli iscritti extracomunitari rappresentano circa il 16% della popolazione studentesca.

Ci sono alcuni spazi che potrebbero essere sfruttati maggiormente, come la palestra, la biblioteca, la scuola media e i campi sportivi. La scuola media ad esempio, tranne il pomeriggio di rientro, rimane chiusa: i suoi spazi, potrebbero essere messi a disposizione dei ragazzi, ovviamente garantendo adeguate condizioni di sicurezza sia dei materiali che dei ragazzi stessi. Attività organizzate dentro la scuola media, subito dopo l’orario scolastico, potrebbero risolvere il problema dei trasporti per una parte, in quanto i ragazzi sarebbero già in quella sede.

E’ fortemente condivisa l’esigenza di lavorare in questa direzione, proposta sicuramente gradita da tutte le famiglie prignanesi. Emergono dai genitori consultati proposte di momenti strutturati in cui sostenere i ragazzi nello svolgimento dei compiti scolastici, e in altre attività, sportive, musicali, teatrali ecc, anche in collaborazione con il progetto STRADA FACENDO.

Associazioni e Circoli

Il Circolo Montebaranzone 2000 è molto attivo e ha organizzato un forum delle famiglie, ha avviato la riflessione sulla necessità di lavorare in questa direzione.

Le Associazioni Tutto il mondo è Paese, e LA RISATAhanno dato la loro disponibilità a collaborare con l’Amministrazione Comunale.

Nodi problematici

In ordine emergono i seguenti nodi problematici:

  • territorio estremamente frastagliato che non agevola lo spostamento dalle frazioni e quindi la fruizione da parte dei ragazzi delle attività organizzate nel capoluogo
  • assenza di trasporti
  • assenza di luoghi di ritrovo per i giovani
  • scarsità di attività sportive, ricreative, culturali
  • impossibilità di coinvolgere i ragazzi delle medie per l’assenza del trasporto
  • e i ragazzi delle superiori per i numerosi impegni scolastici che li portano fuori casa dalle 6,30 del mattino alle 14,30
  • grave problema della vendita di alcolici e soprattutto birra ai minorenni da parte dei gestori dei bar locali. 

Gli elementi emersi dalla prima fase di analisi della realtà prignanese nel corso di tutto il 2004 e parte del 2005, si sono orientati verso i seguenti obiettivi da sottoporre alla Amministrazione Comunale:

  1. Istituire un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti delle diverse realtà del territorio e delle famiglie, allargato anche alle forze dell’ordine e ai gestori dei locali pubblici. Tale gruppo dovrebbe incontrarsi periodicamente, per riflettere sulle problematiche, tenere monitorato il territorio, e progettare interventi ad hoc.
  2. Organizzare momenti di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza relativamente al tema dell’alcool e dei comportamenti a rischio dei giovani
  3. Avviare una valutazione di fattibilità di percorsi rivolti ai preadolescenti, all’interno dei locali della scuola media, in collaborazione con STRADA FACENDO
  4. Organizzare un servizio di trasporto per i ragazzi a supporto delle attività progettate.

Sassuolo, 15 luglio 2005

La coordinatrice pedagogica distrettuale

Patrizia Intravaia


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Pagina aggiornata il 19.05.2012
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