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6. METODOLOGIA
Al fine di raggiungere gli obiettivi suddetti, sulla base della
nostra esperienza professionale, riteniamo indispensabile nel campo
educativo promuovere un lavoro di rete che permetta di stabilire
sinergie e collaborazioni con le diverse Istituzioni e Agenzie Educative
presenti sul Territorio. Tale riflessione scaturisce dalla constatazione
che la progettazione di interventi educativi rivolti agli adolescenti
conduce a risultati positivi solo nella misura in cui l’intervento
è realizzato su più livelli che interagiscono costantemente
e in maniera bidirezionale tra loro:
- il primo livello è quello istituzionale-politico, realizzato
con gli Enti che partecipano alla progettazione integrata, cioè
i Comuni e le Parrocchie;
- il secondo livello riguarda i ragazzi e le loro famiglie;
- il terzo livello si riferisce a partners di progetto, cioè
Scuola, Asl, Associazioni sportive, culturali, di volontariato;
- il quarto livello concerne la Territorialità dell’intervento,
aspetto fondamentale secondo il nostro approccio metodologico, e
quindi attiene al lavoro con il Quartiere e la Pubblica Sicurezza.
Perché tale azione di coinvolgimento della rete territoriale
possa essere realizzata, riteniamo indispensabile una organizzazione
del lavoro in équipe:
1. l’équipe degli educatori di uno stesso servizio,
2. l’équipe distrettuale degli educatori di tutti i
GET,
3. il coordinamento interistituzionale, che coinvolge Comuni, Parrocchie,
Scuole, Associazioni, ASL.
Ogni livello mantiene relazioni verticali e trasversali con gli
altri.
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