Pubblicato su Il Sassolino, N°3- Luglio/Agosto 2005
Quando la principale attività è ammazzare il tempo
Con il termine vandalismo si intende un comportamento che viola le regole normative, le intenzioni e le attese dei sistemi sociali ed è sempre connotato negativamente da un dato sistema sociale.
Durante l'adolescenza, fase della vita di passaggio dall'infanzia all'età adulta, è facile che le acquisizioni che accompagnano il periodo precedente dell'esistenza vengano messe in discussione lasciando spazio all’incertezza e di conseguenza all'ansia, alla paura e al disagio. Dal normale disagio evolutivo, legato ai cambiamenti propri dell’adolescenza, bisogna però distinguere il disagio socioculturaledovuto a condizioni ambientali, sociali, familiari, il disagio cronicizzante, che si manifesta attraverso atti dannosi non sistematici per sé e per gli altri e il disadattamento, che si manifesta attraverso atti dannosi in modo sistematico per sé e per gli altri.
Gli adolescenti cosi detti “difficili” sembrano essere quei ragazzi che, di fronte alle prove della società risultano impreparati e - anche per l'insufficienza o la totale mancanza di idonei supporti educativi - si relazionano in modo distorto con se stessi e con gli altri, sviluppando comportamenti inadeguati e, in ultima analisi, devianti.
I luoghi primi in cui si manifestano il disagio e il disadattamento sono la famiglia e la scuola, e il luogo di fuga per eccellenza è “la strada”, cioè quei luoghi che rappresentano gli ambienti di vita propri dell’adolescente.
Come afferma Leopoldo Grosso «[...]il problema principale da risolvere è come passare il tempo. Il tempo è un enorme tempo vuoto che non ha niente a che vedere col tempo libero, perché il tempo libero è qualcosa che uno pensa quando sta studiando, sta lavorando, se lo immagina, se lo prefigura ed in qualche modo ne anticipa il consumo già mentalmente, prima ancora di goderselo. Questo è, invece, un tempo vuoto tutto da riempire, dove la dimensione principale è la noia e, quindi, la principale attività di ricerca è come "ammazzare" il tempo».
Negli ultimi anni l'attenzione si è allargata verso il campo della promozione dell’agio, delle potenzialità espressive degli adolescenti, della occupazione del loro tempo libero; fondamentale, perciò, è intervenire sul disagio psicologico, sociale e culturale dei ragazzi, fornendo loro opportunità di socializzazione, figure adulte di riferimento, modelli strutturati di occupazione del tempo libero, sostegni educativi e psicologici.
Stefano Ferrari, Patrizia Intravaia