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Chi ben comincia…
Ricerca sul campo per progettare e promuovere stili educativi efficaci.

I comuni del distretto di Sassuolo nell’ambito della progettazione degli interventi afferenti al programma finalizzato alla promozione dei diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza, inserita nel piano sociale di zona, triennio 2005/2007, in collaborazione con il Ceis di Modena hanno promosso la realizzazione della pubblicazione “Chi ben comincia… ricerca sul campo per progettare e promuovere stili educativi efficaci”.
La presentazione si è svolta il 15 novembre 2006 presso il teatro Astoria di Fiorano e ha coinciso con l’avvio della seconda annualità del corso di formazione rivolto agli educatori dei gruppi educativi territoriali e ai docenti delle scuole secondarie di primo grado e degli istituti comprensivi.
Alla giornata sono intervenuti: l’assessore all’istruzione e formazione professionale della provincia di Modena Silvia Facchini, Padre Giuliano Stenico presidente del Ceis, l’assessore alle politiche scolastiche del comune di Fiorano Maria Paola Bonilauri, la dirigente della scuola secondaria di Primo grado “Ferrari” di Maranello Assunta Diener, la rappresentante del comitato genitori della scuola secondaria di primo grado “Cavedoni” di Sassuolo Edith Uhde, la figura di sistema Patrizia Intravaia, la coordinatrice pedagogica Barbara Messori, il cappellano della parrocchia “S. Bartolomeo Apostolo “ Formigine Don Federico Pigoni, il ricercatore e pedagogista del Ceis Krzysztof Szadejko.foto

La ricerca presentata, ha indagato la percezione del disagio scolastico da parte degli alunni del distretto di Sassuolo, attraverso un approccio qualitativo e uno quantitativo. La ricerca qualitativa ha esplorato i vissuti dei ragazzi sulla struttura della scuola, il clima in classe e il clima generale nella scuola; mentre la ricerca quantitativa ha sondato il benessere psicologico, la vita affettiva, la motivazione intrinseca, intesa come soddisfacimento dei bisogni psicologici di autonomia, competenza, relazionalità ed infine sul senso della vita, inteso come strutturazione di un progetto di vita e la sua realizzazione.
Tutte queste variabili sono state analizzate con appositi strumenti di rilevazione riuniti in un unico questionario. In totale sul distretto sono stati somministrati 569 questionari. Le domande strutturate semiaperte hanno fatto emergere diversi fattori che sono stati divisi in due categorie: protettivi e di rischio.

I fattori percepiti come positivi e quindi protettivi sono risultati essere:

  • le relazioni positive tra coetanei e con adulti (amicizia, collaborazione, dialogo,rispetto ecc…)
  • possibilità di svolgere attività pratiche
  • luoghi come palestra e laboratori percepiti come svago
  • il successo scolastico (valutazioni positive)
  • il silenzio in classe e la modalità di insegnamento

I fattori generali di rischio sono risultati essere:

  • le relazioni negative (esclusione, isolamento, litigi, prese in giro, incomprensioni, bullismo ecc…)
  • struttura della scuola ( mancanza di organizzazione e manutenzione, bagni non puliti, aule piccole ecc…)
  • insuccesso scolastico (valutazioni negative)
  • confusione in classe
  • noia

Le relazioni sono percepite come il fattore più importante che influisce sulla soddisfazione, sul disagio e sul clima in misura maggiore rispetto alle altre variabili.
Dai risultati ottenuti dalla ricerca è possibile concludere che il disagio scolastico è causato in primo luogo da relazioni negative tra alunni e tra insegnanti e alunni, mentre la presenza di relazioni positive determina un clima di serenità ed armonia. Anche altre variabili quali insuccesso scolastico, mancanza di attività pratiche e bassa qualità delle strutture, fanno sì che gli alunni sperimentino una situazione di disagio all’interno della scuola. Al contrario, la possibilità di svolgere attività pratiche il fatto di ottenere buoni risultati e una buona organizzazione e manutenzione della struttura scolastica rendono gli studenti motivati e sereni. Il disagio scolastico può essere influenzato anche da altri importanti fattori come: benessere psicologico, vita affettiva, motivazione intrinseca e senso della vita.foto
Sulla base di questa ricerca sono poi stati elaborati dei progetti educativi, costituiti da una parte preparatoria composta da: raccolta informazioni, chiara definizione del problema, breve analisi del meccanismo del problema, formulazione delle aspettative sotto forma di definizione del cambiamento e breve analisi delle risorse a disposizione; una parte operazionale composta dalla descrizione della finalità generale del progetto, dagli obiettivi, dall’articolazione delle attività e dalle modalità di verifica e valutazione.

La pubblicazione è disponibile presso l’ufficio di coordinamento pedagogico a Sassuolo e si trova in tutte le biblioteche del distretto.


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Pagina aggiornata il 19.05.2012
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